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Anche il coniuge separato ha diritto alla pensione di reversibilità dell’ex

marzo 28, 2019 Matrimonio 0 Comment

Con una recentissima ordinanza la Corte di Cassazione ha stabilito che la pensione di reversibilità, nel caso di morte del coniuge separato, spetti anche all’ex coniuge che, al momento della morte, non fruiva dell’assegno di mantenimento.

La Suprema Corte ha infatti statuito che “la pensione di reversibilità va riconosciuta al coniuge separato per colpa o con addebito, equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non) e in favore del quale opera la presunzione legale di vivenza a carico del lavoratore al momento della morte” (Cass. 7464/2019).

La ratio di tale ordinanza è quella di porre il coniuge superstite al riparto dall’eventualità dello stato di bisogno, senza che tale stato di bisogno divenga (anche per il coniuge separato per colpa o con addebito) concreto presupposto e condizione della tutela medesima.

Invero, la Corte di Cassazione, con tale ordinanza , ha ribaltato la decisione della Corte di Appello, evidenziando che, l’illegittimità costituzionale della legge 30 aprile 1969, n. 153, art. 24 e della legge 18 agosto 1962, n. 1357, art. 23, comm 4, nella parte in cui escludevano dall’erogazione della pensione di reversibilità il coniuge separato per colpa con sentenza passato in giudicato era già stata dichiarata incostituzionale con sentenza n. 286 del 1987. Pertanto, in virtù della suddetta sentenza, va riconosciuto al coniuge separato per colpa o con addebito la pensione di reversibilità in quanto equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non) e in favore del quale opera la presunzione legale di vivenza a carico del lavoratore al momento della morte.

Inoltre, dopo la riforma dell’istituto della separazione personale, introdotto dal novellato articolo 151 codice civile, e la sentenza della Corte Costituzionale non è più giustificabile il diniego al coniuge al quale è stata addebitata la separazione, di una tutela che assicuri la continuità dei mezzi di sostentamento che il coniuge defunto sarebbe stato tenuto a fornirgli.

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