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  • Sms ed e-mail costituiscono prova nel processo civile

    La Suprema Corte, con l'ordinanza n. 19155 del 17 luglio 2019, affronta nuovamente il tema della prova documentale di sms ed e-mail nel processo civile. Il Giudice di Pace di Mantova, in sede di ricorso da parte di una madre, ingiungeva all'ex-marito di provvedere al rimborso alla signora della somma a lui spettante circa la retta dell'asilo nido del figlio. In sede di appello, il Tribunale di Mantova riformava la decisione sostenendo che ''dagli sms inviati alla madre da parte del padre, prodotti in causa dalla prima e non contestati dal secondo quanto a provenienza e contenuto, emergeva l'adesione del padre all'iscrizione ...

  • Assegno divorzile: l’addio della giurisprudenza al tenore di vita

    La Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 24934/2019 chiarisce come il coniuge con reddito più alto non sia tenuto a corrispondere all’ex-coniuge l’assegno divorzile per conservare il tenore di vita matrimoniale avuto precedentemente. L’art 5 comma 6 della legge n. 898/1970 contiene un parametro  (‘la disponibilità di mezzi adeguati’) e dei criteri da utilizzare circa l’attribuzione e la determinazione dell’assegno divorzile.  Dalla giurisprudenza, tale parametro è stato considerato finalizzato alla conservazione del tenore di vita matrimoniale, il quale però, a fronte delle numerose critiche, dalla Cass. n. 11504/2017 è stato sostituito con la nozione di ‘indipendenza economica’ . Per la determinazione di ...

  • Bigenitorialità: diritto alla frequentazione infrasettimanale del genitore non collocatario

    Tale principio è stato recentemente riaffermato dalla Cassazione civile con ordinanza n. 9764 del 8 aprile 2019 che ha accolto i motivi di ricorso del padre non collocatario a cui erano stati circoscritti i tempi di permanenza della figlia nei soli fine settimana, evidenziando come nell’interesse superiore del minore il principio di bigenitorialità deve informare il sistema dei rapporti familiari e dunque in una misura tendenzialmente paritetica rispetto ai tempi di permanenza presso il genitore collocatario. In tale pronuncia gli Ermellini hanno inoltre evidenziato come tale principio deve essere inteso quale “presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a ...

  • Codice Rosso: aggravamenti di pena e nuove normative

    Il ''Codice Rosso'' (legge n. 69/2019) è una normativa pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 25 luglio che sarà in vigore dal 9 agosto 2019. Tale legge apporta significativi aggravamenti di pena per alcuni reati già contemplati dal codice penale e ne introduce di nuovi. Per i colpevoli di violenza sessuale (art. 609-bis c.p.), il Codice Rosso prevede un aumento della pena: la reclusione sarà ''da sei a dodici anni'' anziché ''da cinque a dieci anni''. In caso di aggravanti, previsti dall'art. 609-bis c.p., la pena sarà aumentata di un terzo. Nel caso di violenza sessuale di gruppo, invece, i colpevoli rischiano la ...

  • Gli scritti di Deborah nei quali racconta il suo stalker

    Deborah Ballesio, a seguito di diversi atti di stalking, aveva paura dell'ex marito Domenico Massari. Di quella conclusione tragica che le costò la vita ne aveva preso nota in 150 pagine di scritti custoditi dall'amico Edoardo Raspelli. In questi scritti, la donna racconta delle aggressioni verbali, e successivamente fisiche, subite da parte del marito: ''ho nervi a pezzi: i comportamenti di mio marito iniziano ad inquietarmi sul serio, comincio a farmi qualche domanda, la mattina mi sveglio sperando che lui sia di buon umore, che non abbia voglia di attaccarmi con continue accuse'' L'escalation della violenza del marito portò Deborah a chiedere la ...

  • Padova, Giudice decide di affidare un minore al padre violento

    Il Magistrato incaricato di dover decidere riguardo l'affidamento del minore, ha ritenuto idoneo all'affidamento di questo il padre, non considerando una sua condanna confermata in secondo grado per violenza e lesioni nei confronti della moglie e per violenza assistita nei confronti del figlio. Nello stabilire a chi dovesse essere affidato il minore, il Magistrato ha ritenuto irrilevanti questi precedenti penali e avrebbe invece tenuto conto, al fine di valutare le capacità genitoriali, la perizia nei confronti della madre, dalla quale è emersa una 'personalità borderline'. A tal proposito è insorto il Centro Antiviolenza di Padova, sostenendo che alla donna non sia ...

  • L’ascolto del minore

    L'audizione dei minori, previsto dall'articolo 336-bis c.c., è fondamentale nelle procedure giudiziarie che riguardano il loro affidamento ai genitori, salvo che l'ascolto possa essere in contrasto con gli interessi superiori del minore stesso. Il minore nel procedimento giudiziale è portatore di interessi diversi da quelli dei genitori ed è qualificabile come parte in senso sostanziale. Il giudice può sentire direttamente il minore infradodicenne oppure farsi assistere da un conculente o dal personale dei servizi sociali. Le dichiarazioni del minore, anche se elemento di primaria importanza nella valutazione del suo interesse, non vincolano il giudice nell'adozione dei provvedimenti nel superiore interesse del minore. Così come ...

  • Pagare il mutuo della casa coniugale non equivale a corrispondere l’assegno di mantenimento

    La Cassazione con sentenza n. 16138/2019 ha stabilito che l'accollo del mutuo della casa coniugale non equivale a corrispondere l'assegno di mantenimento. Pertanto, il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento si configura come reato ( art. 570 bis c.p. " violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o scioglimento del matrimonio"). La Corte ha ritenuto infondate le doglianze dell'imputato relative al pagamento del mutuo, precisando come "l'accollo di queste spese non può considerarsi come pagamento del mantenimento in via alternativa." L'illecito penale quindi non viene meno. Ha, inoltre, precisato che "incombe sull'interessato l'onere di allegare gli elementi dai quali possa desumersi l'impossibilità ...

  • Anche il coniuge separato ha diritto alla pensione di reversibilità dell’ex

    Con una recentissima ordinanza la Corte di Cassazione ha stabilito che la pensione di reversibilità, nel caso di morte del coniuge separato, spetti anche all'ex coniuge che, al momento della morte, non fruiva dell'assegno di mantenimento. La Suprema Corte ha infatti statuito che "la pensione di reversibilità va riconosciuta al coniuge separato per colpa o con addebito, equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non) e in favore del quale opera la presunzione legale di vivenza a carico del lavoratore al momento della morte" (Cass. 7464/2019). La ratio di tale ordinanza è quella di porre il coniuge superstite al riparto dall’eventualità dello ...

  • Tenore di vita: nuova sentenza “riabilitante” della Corte di Cassazione

    La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4523/2019, ha eccezionalmente "riabilitato" una decisione del giudice a quo che, nel confermare l'assegno di divorzio in favore dell'ex moglie, aveva deciso in base al criterio, non più attuale, del tenore di vita goduto durante il matrimonio. Il giudice a quo ha stabilito, conformemente a quanto deciso dalle Sezioni Unite in materia, con la recente sentenza (n. 18287/2018,) la natura composita del giudizio di accertamento del diritto alla percezione dell'assegno. Lo stesso ha disposto che non si può dubitare del diritto in capo alla donna a godere dell'assegno, essendo processualmente certo che la stessa non gode ...

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