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Il divorzio“cinese”in Italia. Come accedere all’istituto dello scioglimento del matrimonio civile mediante applicazione della legge sostanziale cinese.

aprile 26, 2021 Divorzio,Separazione 0 Comment

Si premette che la legge sostanziale della Repubblica Popolare Cinese in materia di divorzio è applicabile dal Giudice italiano in quanto non contraria all’ordine pubblico. Si veda, al riguardo, quanto affermato dalla Cass. Civ. Sez. I, 25/07/2006 n. 16978 e Cass. Civ. Sez. I, 21/05/2018 n. 12473

Il codice civile della Repubblica Popolare Cinese è stato approvato il 28 maggio 2020 dal Congresso Nazionale del Popolo ed è entrato in vigore il 1gennaio 2021.

Per i coniugi cinesi che intendono divorziare, è possibile stipulare un accordo di divorzio formale e poi recarsi personalmente all’ufficio di registrazione del matrimonio per presentare istanza di divorzio.

Ciò che rileva è che il divorzio segua all’accertamento dell’irreparabile venir meno della comunione di vita tra i coniugi, senza che sia necessario che il fallimento dell’unione familiare sia attestato dalla separazione consensuale o giudiziale e dal decorso di un termine adeguato prima della pronuncia del divorzio”.

Tali principi sono affermati dalla giurisprudenza di legittimità con riferimento al tema della conformità all’ordine pubblico della sentenza straniera ex art. 64 L. 218/1995, vengono consequenzialmente estesi dalla giurisprudenza di merito.

L’entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 1259/2010 che prevale sulla regolamentazione interna, ha poi consentito di contemplare anche l’ipotesi ai sensi dell’art. 5, paragrafo 1 che:

I coniugi” possono designare di comune accordo la legge applicabile al divorzio e alla separazione personale purché si tratti di una delle seguenti leggi: a) la legge dello Stato della residenza abituale dei coniugi al momento della conclusione dell’accordo; b) la legge dello Stato dell’ultima residenza abituale dei coniugi se uno di essi vi risiede ancora al momento della conclusione dell’accordo;

c) la legge dello Stato di cui uno dei coniugi ha la cittadinanza al momento della conclusione dell’accordo;

d) la legge del foro”.

Nell’ipotesi in cui i coniugi stranieri non abbiano una cittadinanza comune, tale previsione consente, quindi, di applicare la legge sostanziale nazionale di uno dei due coniugi, in presenza di un accordo di tal senso.

Quest’ultimo deve essere redatto per iscritto, datato e firmato da entrambi e può perfezionarsi fino al momento in cui viene adita l’autorità giurisdizionale (art. 7 e art. 5, paragrafo 2 del Regolamento n. 1259/2010).

“Se il divorzio è chiesto da uno dei coniugi, è possibile consentire all’ufficio competente di procedere alla conciliazione (mediazione) oppure si può proporre direttamente istanza di divorzio, mediante ricorso, al Tribunale del Popolo.
Se v’è una rottura del legame affettivo, fallito il tentativo di conciliazione, deve essere concesso il divorzio.

It should be noted that the substantive law of the People’s Republic of China in respect of divorce is applicable by the Italian court as it is not contrary to public policy. See, in this regard, what has been affirmed by the Civil Cass. I, 25/07/2006 no. 16978 and Civil cassation. I, 21/05/2018 no. 12473.

The Civil Code of the People’s Republic of China was approved on 28 May 2020 by the National People’s Congress and entered into force on 1 January 2021.

For Chinese spouses who wish to divorce, it is possible to enter into a formal divorce agreement and then personally go to the marriage registration office to file for divorce.

What is important is that the divorce should follow the establishment of the irreparable loss of community of life between the spouses, without it being necessary for the breakdown of the family union to be attested by the separation by mutual consent or by the court and the passing of an appropriate period of time before the divorce is pronounced”.

These principles are affirmed by the jurisprudence of legitimacy with reference to the issue of the conformity of the foreign judgment with public order pursuant to Article 64 of Law 218/1995, and are consequently extended by the jurisprudence of merit.

The entry into force of Regulation (EU) No 1259/2010, which takes precedence over domestic regulations, has also made it possible to contemplate the hypothesis under Article 5(1) that:

“[The spouses] may designate by common agreement the law applicable to divorce and legal separation provided that it is one of the following laws: a) the law of the State of the habitual residence of the spouses at the time the agreement is concluded; b) the law of the State of the last habitual residence of the spouses if one of them still resides there at the time the agreement is concluded;

(c) the law of the State of nationality of either spouse at the time the agreement is concluded

(d) the law of the forum.

If the foreign spouses do not have a common nationality, this provision therefore allows the application of the substantive national law of one of the spouses, in the presence of an agreement to that effect.

The agreement must be in writing, dated and signed by both spouses, and may continue until the court is seised (Art. 7 and Art. 5, paragraph 2, of Regulation No. 1259/2010).

“If the divorce is requested by one of the spouses, it is possible to allow the competent office to proceed to conciliation (mediation), or it is possible to apply directly to the People’s Court for divorce, by means of an appeal.

If there is a break in the emotional bond, if the attempt at conciliation fails, the divorce must be granted.

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