News

Vacanze estive e genitori separati: conseguenze penali in caso di mancata esecuzione dolosa del provvedimento del Giudice

23 luglio 2021 | separazione e divorzio |vacanze estive

Nei casi di separazione e di divorzio, così come a seguito della cessazione della convivenza more uxorio, in presenza di figli minorenni ed in regime di affidamento condiviso, le vacanze estive sono oggetto di specifica regolamentazione giuridica nell’ambito della più generale definizione del calendario di visite stabilito dal Tribunale nell’interesse della prole.

Pertanto, una volta che il Giudice fissa il calendario delle visite e decide anche sulle vacanze, il genitore che non rispetta gli obblighi derivanti dalla regolamentazione fissata dal Giudice, oltre a poter subire le normali conseguenze civilistiche (violazione del dovere di collaborazione ex art. 143 c.c., ricorso per la modifica delle condizioni di affidamento del minore ai sensi dell’art. 337 quinques o un ricorso 709 ter c.p.c.), potrebbe avere conseguenze penali.

In particolare, il genitore che non rispetta gli obblighi può incorrere nel reato contemplato dall’art. 388 c.p. che punisce la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice con la pena la reclusione fino a tre anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032.

Come precisato infatti dalla Cassazione pen. del 05.03.2009 n. 2799 in tema di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giurisdizionale adottato in sede di separazione dei coniugi, “il genitore affidatario ha il dovere di favorire il rapporto del figlio con l’altro genitore, a meno che sussistano contrarie indicazioni di particolare gravità, tenuto conto che entrambe le figure genitoriali sono centrali e determinanti per la crescita equilibrata del minore. Ne discende che ostacolare gli incontri tra padre e figlio, sino a recidere ogni legame con gli stessi, oltre ad avere effetti deleteri sull’equilibrio psicologico e sulla formazione della personalità del figlio, configura elusione dell’esecuzione del provvedimento giurisdizionale adottato dal giudice civile. Nella specie, l’elusione è consistita nel rifiuto della madre alla quale era affidato il minore, di far sì che lo stesso trascorresse con il padre il periodo prestabilito”.

Summer vacations and separated parents: criminal consequences in case of malicious failure to execute the measure of the Judge

23 July 2021 | separation and divorce | summer vacations

In cases of separation and divorce, as well as following the termination of cohabitation more uxorio, in the presence of minor children and in shared custody, the summer vacations are subject to specific legal regulations within the more general definition of the calendar of visits established by the Court in the interest of the child.

Therefore, once the Judge establishes the visitation calendar and also decides on the vacations, the parent who does not respect the obligations deriving from the regulation established by the Judge, besides being able to suffer the normal civil consequences (violation of the duty of collaboration ex art. 143 c.c., appeal for the modification of the conditions of custody of the minor pursuant to art. 337 quinques or appeal 709 ter c.p.c.), could have criminal consequences.

In particular, the parent who does not comply with the obligations may incur in the crime contemplated by art. 388 c.p. which punishes the fraudulent non-execution of a provision of the judge with imprisonment up to three years or with a fine from 103 to 1.032 euros.

In fact, as pointed out by the Criminal Court of Cassation no. 2799 of 05.03.2009 on the subject of fraudulent failure to execute a court order adopted during the separation of the spouses, “the foster parent has the duty to foster the relationship of the child with the other parent, unless there are contrary indications of particular gravity, taking into account that both parental figures are central and decisive for the balanced growth of the child. It follows that hindering the meetings between father and son, to the point of severing all ties with them, in addition to having detrimental effects on the psychological balance and the formation of the child’s personality, constitutes circumvention of the execution of the jurisdictional measure adopted by the civil judge. In this case, the avoidance has consisted in the refusal of the mother to whom the child was entrusted, to ensure that the same spent with his father the predetermined period”.

About admin

Leave a Comment

About Us

Studio Legale Avvocato Liana Doro
Via Trieste, 23 35121 Padova - Telefono: +39 340 9893796 – Fax: +39 049 8750274
www.avvocatolianadoro.it