Assegnazione della casa familiare: anche in presenza di figli affetti da disabilità grave si richiede la sussistenza di un legame effettivo e attuale

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 18 agosto 2025, n. 23443.

 

La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza 18 agosto 2025 n. 23443 ha stabilito che, anche nell’ipotesi in cui sia presente un figlio maggiorenne portatore di disabilità grave, l’assegnazione della casa familiare ad uno dei genitori dipende dalla sussistenza in concreto, al momento dell’adozione della decisione, di un legame tra il figlio, la casa familiare e il genitore che lì ci vive, a nulla rilevando ipotetiche future sistemazioni.

Nel caso di specie veniva cassata con rinvio la sentenza che aveva assegnato la casa familiare alla madre: la figlia, infatti, affetta da handicap grave, era ricoverata in strutture di assistenza e cura di soggetti con disabilità psichiche da diversi anni. Nonostante non si potesse escluder, per il futuro un suo ritorno a casa, al momento dell’assunzione della decisione non vi era un effettivo collegamento tra la figlia e la casa idoneo a determinare tale assegnazione.