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Adozione. È nulla la consulenza tecnica d’ufficio se non rispetta il principio del contraddittorio nell’intero svolgimento delle operazioni peritali

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 22 settembre 2022, n. 27773 Al consulente tecnico d’ufficio deve essere lasciata un’ampia possibilità di scegliere le modalità di ascolto del minore più idonee a salvaguardarne la serenità, ad ottenere le risposte utili allo svolgimento dell’indagine e a garantire la riservatezza delle parti ove imposto dalla legge, ma tale libertà

L’assegnazione della casa familiare rileva oppure no ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento?

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 settembre 2022, n. 27599 Nell’adottare le statuizioni conseguenti alla separazione, deve attribuirsi rilievo anche all’assegnazione della casa familiare che, pur essendo finalizzata alla tutela della prole e del suo interesse a permanere nell’ambiente domestico, indubbiamente costituisce un’utilità suscettibile di apprezzamento economico, anche quando il coniuge separato assegnatario dell’immobile ne

Azione di simulazione della vendita della casa familiare legittima per il terzo assegnatario  Cass. Civ., Sez. II, ord. 26 settembre 2022 n. 27996

Il difetto di trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa familiare legittima l’assegnatario/a ad agire in giudizio ex art. 1415, co. 2 c.c. per far valere la simulazione di atti di alienazione relativi alla casa familiare, indipendentemente dalla circostanza che all’assegnatario/a non debba essere rimproverato un atteggiamento di inerzia nella trascrizione del provvedimento di assegnazione.

La ripetuta violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale causa l’addebito

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 23 settembre 2022, n. 27955 In tema di separazione tra coniugi, l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, semprechè non si constati, attraverso un accertamento

La sproporzione della consistenza reddituale attuale non può essere scissa dalla valutazione dell’apporto alla vita familiare

Cass. Civ., Sez. VI – 1, ord., 22 settembre 2022, n. 27753 Il riconoscimento dell’assegno di divorzio in favore dell’ex coniuge, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, ai sensi della L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6, richiede l’accertamento dell’inadeguatezza dei mezzi dell’ex coniuge istante, e

L’esercizio della bigenitorialità non può subire limitazioni per effetto delle scelte esclusive ed unilaterali di uno dei genitori

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 19 settembre 2022, n. 27346 L’esercizio della bigenitorialità costituisce un diritto per il minore, essendo eziologicamente collegata all’obiettivo di un suo equilibrato sviluppo psico fisico. Tale diritto ha una forte posizione di preminenza all’interno del diritto alla vita familiare e può subire limitazioni od essere compresso solo all’esito di un

Anche un solo episodio di percosse è causa di addebito

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 22 settembre 2022, n. 27766 Le violenze fisiche costituiscono violazioni talmente gravi ed inaccettabili dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sè sole quand’anche concretantisi in un unico episodio di percosse -, non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti l’intollerabilità della convivenza, ma anche

Relazione sentimentale cessata e ripetuti messaggi WhatsApp, telefonate e appostamenti: giusta la condanna per molestie

Cass. Pen., Sez. I, Sent., 20 settembre 2022, n. 34821 Ai fini della sussistenza del reato di molestie di cui all’art. 660 c.p.  mediante l’invio di sms e messaggi WhatsApp, ciò che rileva è il carattere invasivo della comunicazione non vocale, rappresentato dalla percezione immediata da parte del destinatario dell’avvertimento acustico che indica l’arrivo del messaggio,

La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli

Cass. Civ., Sez. VI -1, ord. 19 settembre 2022 n. 27374 La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli minorenni e dei figli maggiorenni non autosufficienti a permanere nell’ambiente domestico in cui sono cresciuti, per garantire il mantenimento delle loro consuetudini di vita e delle relazioni sociali che in tale ambiente

I presupposti per l’assegno di mantenimento sono diversi da quelli previsti per l’assegnodivorzile.

Cass. Civ., Sez. VI – 1, Ord., 04 agosto 2022, n. 24249 La separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicché i “redditi adeguati” cui va rapportato, ai sensi dell’art. 156 c.c., l’assegno di mantenimento a favore del coniuge, in assenza della condizione

La figlia può chiedere il pagamento diretto soltanto se assume il ruolo di parte nel giudizio

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 8 luglio 2022, n. 21749 In materia di separazione dei coniugi, la legittimazione “iure proprio” del genitore a richiedere l’aumento dell’assegno di mantenimento del figlio maggiorenne non ancora autosufficiente economicamente, che non abbia formulato autonoma richiesta giudiziale, sussiste quand’anche costui si allontani per motivi di studio dalla casa genitoriale, qualora

Il lavoro casalingo della moglie va qualificato come contributo alla conduzione familiare

 Cass. Civ., Sez. VI – 1, ord., 17 agosto 2022, n. 24826 L’assegno divorzile deve assicurare all’ex coniuge richiedente, in ragione della sua finalità composita – assistenziale, perequativa e compensativa -, un livello reddituale adeguato al contributo dallo stesso fornito in ogni ambito di rilevanza declinato tramite i suddetti parametri, mediante complessiva ponderazione dell’intera storia

Per la riduzione dell’assegno divorzile, il coniuge onerato deve dare prova che il beneficiario abbia concrete possibilità di lavorare.

Cass. Civ., Sez. VI, ord. 20 luglio 2022, n. 22758 L’ipotetica ed astratta possibilità lavorativa o di impiego, da parte del coniuge beneficiario di assegno di divorzio, non incide sulla determinazione dell’assegno stesso, salvo che il coniuge onerato non fornisca la prova che il beneficiario abbia l’effettiva e concreta possibilità di esercitare un’attività lavorativa confacente

Non è esclusa la corresponsione dell’assegno sociale per il coniuge che in sede di separazione accetta un contributo al mantenimento inadeguato.

Cassazione civile sez. VI, 26/07/2022, n.23305 Ai fini del riconoscimento dell’assegno sociale ex art. 3, comma 6, della L. n. 335 del 1995, il diritto alla corresponsione prevede come unico requisito lo stato di bisogno effettivo del titolare, desunto dall’assenza di redditi o dall’insufficienza di quelli percepiti in misura inferiore al limite massimo stabilito dalla

Il coniuge può scegliere il luogo di sepoltura del consorte solo in assenza di una volontà espressa

Cass. civ., sez. I, ord., 13 luglio 2022, n. 22180 Questo è il principio indicato dalla Suprema Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 2218/2022, emessa nella camera di consiglio del 1° luglio 2022 e depositata il successivo 13 luglio. L’ordinanza chiarisce l’ambito di applicabilità del principio generale indicato dalla sentenza della Suprema Corte n. 12143/2006, che prevede,

Figlio maggiorenne convive con la madre viene arrestato per spaccio: va revocata l’assegnazione della casa coniugale all’ex coniuge.

Cassazione civile sez. VI, 26/05/2022, n.17075. Ai fini del riconoscimento dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente, ovvero del diritto all’assegnazione della casa coniugale, il giudice di merito è tenuto a valutare, con prudente apprezzamento, caso per caso e con criteri di rigore proporzionalmente crescenti in rapporto all’età dei beneficiari, le circostanze che

L’obbligazione assunta da un coniuge per soddisfare bisogni familiari non pone l’altro coniuge nella veste di debitore solidale.

Cassazione civile sez. II, 30/11/2021, n.37612 Nella disciplina del diritto di famiglia, introdotta dalla l. n. 151 del 1975, l’obbligazione assunta da un coniuge, per soddisfare bisogni familiari, non pone l’altro coniuge nella veste di debitore solidale, difettando una deroga rispetto alla regola generale secondo cui il contratto non produce effetti rispetto ai terzi. Tale

Invitare a dare le dimissioni, non è violenza privata

Cassazione penale, Sez. VI, sentenza 10 maggio 2022,n. 18481 In tema di reati contro la libertà morale, l’esistenza di una piena discrezionalità dell’autorità politica di revocare i commissari straordinari di un ente, esclude che la mera prospettazione a questi ultimi della alternativa tra la rassegnazione delle loro dimissioni e la revoca del loro incarico costituisca

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