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L’attività di lavoro prestata dal convivente non può darsi per forza gratuita.

Cass. Civ., Sez. Lav.., Ord. 11 aprile 2024, n. 9778 L’attività lavorativa e di assistenza svolta in favore del convivente “more uxorio” assume la connotazione di una obbligazione naturale, nel rispetto dei principi di proporzionalità e adeguatezza, quando sia espressione dei vincoli di solidarietà ed affettività di fatto esistenti, alternativi a quelli tipici di un

Misure cautelari legittime per chi sfoga su moglie e figlia i suoi istinti e le sue frustrazioni

Cass. Pen., Sez. VI, sent.16 aprile 2024, n. 15669 In tema di misure cautelari, nella nozione di “elementi a favore” che devono essere valutati dal giudice a pena di nullità dell’ordinanza, rientrano soltanto elementi di natura oggettiva e concludente, rimanendo escluse le mere posizioni difensive, le semplici prospettazioni di tesi alternative e gli assunti chiaramente

Il dissenso all’adozione da parte del genitore sociale del genitore biologico decaduto dalla responsabilità genitoriale non rileva.

Cass. Civ., Sez. I, Ord. 12 aprile 2024, n. 9939 Indipendentemente dalla dichiarazione di decadenza dalla responsabilità genitoriale, in tema di adozione in casi particolari, l’effetto ostativo del dissenso del genitore biologico all’adozione da parte del genitore sociale deve essere valutato esclusivamente sotto il profilo della conformità all’interesse del minore, sicché il genitore biologico può

È configurabile il risarcimento del danno non patrimoniale da identificare con qualsiasi conseguenza pregiudizievole della lesione

Cass. Civ., Sez. III, Ord., 16 aprile 2024, n. 10155 Il giudice del merito è tenuto a valutare tanto le conseguenze subite dal danneggiato nella sua sfera morale (che si collocano nella dimensione del rapporto del soggetto con sé stesso), quanto quelle incidenti sul piano dinamico – relazionale della sua vita (che si dipanano nell’ambito

Il giudizio sul quantum del mantenimento dei figli deve tener conto della sua bidimensionalità

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 11 aprile 2024, n. 9839 Nel quantificare l’ammontare del contributo dovuto dal genitore non collocatario per il mantenimento del figlio, anche se maggiorenne e non autosufficiente, deve osservarsi il principio di proporzionalità, che richiede una valutazione comparata dei redditi di entrambi i genitori, oltre alla considerazione delle esigenze attuali del

Decesso della madre. Decadenza dalla responsabilità genitoriale per il padre che si disinteressa del minore – Cass. Civ., Sez. I, ord. 4 aprile 2024 n. 8911

Qualora venga accertata l’incapacità di un genitore di stabilire una valida relazione affettiva con il figlio ed il pregiudizio che a quest’ultimo deriva dai comportamenti abnormi del padre, minando il regolare sviluppo psicofisico del figlio, già reso particolarmente vulnerabile per la morte della madre, sussistono le condizioni previste per la declaratoria della decadenza dalla responsabilità

Mantenimento dei figli. L’obbligo permane fino alla data in cui risultino non autosufficienti – Cass. Civ., Sez. I, ord. 2 aprile 2024 n. 8629

Il genitore è tenuto alla corresponsione del contributo di mantenimento della figlia, fino alla data in cui risulti non autosufficiente sul piano economico poiché l’obbligo di mantenimento grava su entrambi i genitori, anche per il figlio maggiorenne, quando questi non abbia raggiunto la autosufficienza economica anche se la quantificazione richiede la valutazione comparata dei redditi

Assegno divorzile solo assistenziale quando è indimostrato l’apporto fornito dal richiedente.

Corte d’Appello Milano, sent. 29 dicembre 2023 Qualora sia investito della domanda di corresponsione di assegno divorzile, il giudice del merito deve accertare, in virtù delle allegazioni puntuali e specifiche da parte del coniuge richiedente, onerato della relativa prova, l’impossibilità di quest’ultimo di vivere autonomamente e dignitosamente e la necessità di compensarlo per il particolare

Separazione giudiziale. Ai fini dell’assegno di mantenimento, occorre accertare il tenore di vita della famiglia

Cass. Civ., Sez. I, ord. 10 gennaio 2024 n. 918 n tema di separazione giudiziale dei coniugi, ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole e dei figli minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti, occorre accertare il tenore di vita della famiglia durante la convivenza dei coniugi, assumendo a

Successione ereditaria e prova dell’inquinamento doloso della volontà del testatore

Cass. Civ., Sez. II, Sent., 31 agosto 2023, n. 25521 Il rispetto assoluto della volontà del testatore impone che, al fine di poter affermare che una disposizione testamentaria sia affetta da dolo, non è sufficiente dimostrare una qualsiasi influenza di ordine psicologico esercitata sul testatore, se del caso mediante blandizie, richieste, suggerimenti o sollecitazioni; occorre,

Scontro tra genitori per l’iscrizione alla scuola. Il provvedimento adottato in sede di reclamo è ricorribile in cassazione

Cass. Civ., Sez. I, ord. 19 settembre 2023 n. 26820 Il provvedimento adottato ai sensi dell’art. 709 ter cpc dalla Corte d’appello in sede di reclamo, al fine di risolvere la controversia insorta tra genitori, avente ad oggetto la scelta per il figlio minore di frequentare o meno una scuola dell’infanzia pubblica piuttosto che privata,

La convivenza coniugale per almeno tre anni non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio

Cass. civ., Sez. I, Ord. 8 agosto 2023, n. 24183 La convivenza “come coniugi” costituisce un elemento essenziale del “matrimonio-rapporto” e, ove si protragga per almeno tre anni dalla celebrazione, integra una situazione giuridica di “ordine pubblico italiano” che, tuttavia, non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità per vizi genetici del “matrimonio-atto”, a

GPA. Ancora un no alla trascrizione dell’atto di nascita

Cass. Civ., Sez. I, ord. 21 settembre 2023 n. 26967 Il minore nato all’estero mediante il ricorso alla surrogazione di maternità ha un diritto fondamentale al riconoscimento, anche giuridico, del legame sorto in forza del rapporto affettivo instaurato e vissuto con il genitore d’intenzione. Tale esigenza è garantita attraverso l’istituto dell’adozione in casi particolari, ai

Adozione. Il giudice deve tenere conto dell’attualità dello stato di abbandono

Cass. Civ., Sez. I, ord. 24 luglio 2023 n. 22025 In tema di dichiarazione di adottabilità, ricorre l’omessa valutazione di un fatto decisivo per il giudizio ove l’accertamento dello stato di abbandono sia stato effettuato dal giudice senza valutare la documentazione depositata dal genitore ed indicativa del suo momento di difficoltà meramente transitorio, dell’accettazione del

L’assunzione in giudizio della qualità di erede costituisce accettazione tacita dell’eredità?

Cass. Civ., Sez. III, Ord., 17 luglio 2023, n. 20503 Quando i chiamati si costituiscono in giudizio dichiarando la propria qualità di eredi dell’originario debitore, senza in alcun modo contestare l’effettiva assunzione di tale qualità ed il conseguente difetto di titolarità passiva della pretesa, essi compiono un’attività non altrimenti giustificabile se non con la veste

Far venir meno i mezzi di sussistenza non pagando gli assegni di mantenimento configura il delitto di cui all’art. 570 c.p., comma 2, n. 2

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 23 agosto 2023, n. 35497 Nel caso di contestazione avente ad oggetto la condotta del genitore separato che fa mancare i mezzi di sussistenza alla moglie e/o ai figli minori, omettendo di versare l’assegno di mantenimento, non si configuri un concorso formale di reati, ma è integrato soltanto il delitto

Legittima la liquidazione secondo equità delle spese a favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita se l’importo non è altrimenti quantificabile nel suo preciso ammontare.

Cassazione civile sez. I, 13/06/2022, n.19009. In materia di filiazione naturale, il diritto al rimborso delle spese a favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita, ancorché trovi titolo nell’obbligazione legale di mantenimento imputabile anche all’altro genitore, ha natura in senso lato indennitaria, in quanto diretto ad indennizzare il genitore,

Reddito di cittadinanza e false dichiarazioni in merito alla situazione anagrafica del proprio nucleo familiare

Cass. Pen., Sez. III, Sent., 07 ottobre 2022, n. 37922 I requisiti per l’ottenimento del beneficio economico del reddito di cittadinanza devono essere in possesso del nucleo familiare cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio. Il non informare l’ente erogatore del sopravvenuto status detentivo di un componente

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