News

Abbandono della casa coniugale e addebito: necessaria la prova della causa della crisi

Dalla Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1875 del 27 gennaio 2026 emerge il seguente principio:   In tema di addebito della separazione, la mera violazione dei doveri coniugali non è sufficiente: occorre accertare che tale violazione abbia avuto efficacia causale nel determinare l’intollerabilità della convivenza. Il volontario abbandono del tetto coniugale costituisce, di regola,

Mantenimento della prole: i costi per la baby-sitter rientrano nelle spese ordinarie o straordinarie?

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1772 del 26 gennaio 2026   Dalla decisione emerge il seguente principio: Nell’ambito dell’affidamento condiviso, il collocamento prevalente del minore presso uno dei genitori non contrasta, di per sé, con il principio di bigenitorialità. Il giudice deve individuare l’assetto concretamente più funzionale all’interesse del minore, valutando le sue esigenze

Contrasto sulla scelta scolastica? Il Giudice deve valutare le posizioni di entrambi i genitori

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24522 del 7 agosto 2026   Dalla decisione emerge il seguente principio: In caso di contrasto tra genitori coaffidatari sulla scelta dell’istituto scolastico del figlio minore, il giudice deve individuare la soluzione maggiormente rispondente al superiore interesse morale e materiale del minore, mediante un esame completo, ragionevole e proporzionato

Legittimo il collocamento dei minori presso il padre, ancorché manipolatore

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24135 del 28 luglio 2026.   Dalla decisione emerge il seguente principio: Nei procedimenti relativi all’affidamento dei figli minori, la regolamentazione dell’affidamento e del collocamento non ha funzione punitiva nei confronti del genitore inadempiente, ma deve essere orientata esclusivamente alla soluzione concretamente più conforme all’interesse morale e materiale dei

Affido esclusivo e distanza geografica: il confine tra ostacolo logistico e disinteresse del genitore

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16280 del 17 giugno 2025   Dalla decisione emerge il seguente principio: In materia di affidamento dei figli minori, l’affidamento condiviso costituisce la regola generale e può essere derogato mediante affidamento esclusivo soltanto quando risulti concretamente pregiudizievole per l’interesse del minore. La relativa decisione deve essere motivata sia in

Legittima la riduzione del mantenimento della minore, se il padre è un calciatore a fine carriera

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24422 del 4 agosto 2026   Dalla decisione emerge il seguente principio: Nel giudizio di revisione del contributo al mantenimento del figlio minore, il giudice deve applicare il principio di proporzionalità, procedendo a una valutazione comparata delle condizioni economiche e patrimoniali di entrambi i genitori, della rispettiva capacità di

L’addebito della separazione: presupposti, onere probatorio, nesso causale

Cass. civ., Sez. I, Ord, 29/06/2026, n. 22235   Sull’addebito della separazione. L’addebito della separazione è disciplinato dall’art. 151, comma 2, c.c., secondo cui il giudice dichiara a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione «in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio». La norma non opera automaticamente: non basta la violazione

Assegno di mantenimento dei figli e assegno divorzile: quali differenze in sede esecutiva?

Cassazione civile, sez. III, ordinanza 6 giugno 2026, n. 18230   Natura dell’opposizione agli atti esecutivi: «L’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. ha natura meramente rescindente ed è finalizzata esclusivamente alla rimozione dell’atto viziato; ne consegue che il giudice dell’opposizione non può, in accoglimento del ricorso, sostituirsi al giudice dell’esecuzione nell’adozione di provvedimenti ordinatori

Non compensabilità dell’assegno di mantenimento dei figli con i debiti tra coniugi

Cass. civ. n. 11689/2018 e Cass. n. 23569/2016.   Il credito per il contributo al mantenimento dei figli, in regime di separazione, ha natura sostanzialmente alimentare. Non essendo disponibile né rinunciabile, tale credito non è compensabile — né in via legale né giudiziale — con altri crediti eventualmente vantati dall’obbligato nei confronti del beneficiario. Il

La soluzione del contrasto sui tempi di permanenza dei figli è riservata al giudice di merito

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 30 aprile 2026, n. 11946   Dalla decisione emergono i seguenti principi In tema di affidamento condiviso, ad esso non corrisponde automaticamente la parificazione dei tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore. La regolamentazione dei rapporti con il genitore non convivente non può avvenire sulla base di una ripartizione

Il mancato svolgimento di attività lavorativa da parte dell’ex non giustifica l’assegno divorzile

Cassazione civile, ordinanza 15 giugno 2026, n. 20030   Dalla sentenza emerge il seguente principio: il mancato svolgimento di attività lavorativa da parte del coniuge richiedente l’assegno divorzile costituisce, di per sé, circostanza neutra e priva della gravità e precisione necessarie ai sensi dell’art. 2729 c.c. per fondare, in via presuntiva, il convincimento che questi

Il coniuge non affidatario non ha un diritto d’uso sugli arredi della casa familiare

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 13 maggio 2026, n. 13864   L’ordinanza presidenziale emessa ai sensi dell’art. 708 c.p.c. — con cui vengono disposti in via provvisoria l’assegnazione della casa coniugale e dei relativi arredi — perde efficacia quando sopravviene la sentenza definitiva di separazione che dichiara il non luogo a provvedere sull’assegnazione. In particolare,

Separazione: non spetta l’assegno di mantenimento all’ex che convive more uxorio col partner

Cass. civ., Sez. I, Ord.,16/03/2026, n. 5896 La Corte, nel respingere il motivo relativo al diniego dell’assegno di mantenimento, richiama e ribadisce il seguente principio: In tema di separazione personale dei coniugi, la convivenza stabile e continuativa, intrapresa con altra persona, è suscettibile di comportare la cessazione o l’interruzione dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento

L’ex fidanzato promette di rimborsa le somme versate per arredare la casa ma non adempie: si può agire in giudizio!

Cassazione Civile, Sez. III, ordinanza 11 marzo 2026 n. 5497   La Cassazione con l’ordinanza 11 marzo 2026 n. 5497 ha stabilito che le attribuzioni patrimoniali volte all’acquisto degli arredi destinati alla futura abitazione coniugale, una volta rotto il fidanzamento, non sono più sorrette da giusta causa e, di conseguenza, la promessa di restituire quanto

Adozione internazionale: questione di legittimità costituzionale del divieto per le coppie unite civilmente

Fonte: Ordinanza del Tribunale per i minorenni di Venezia n. 55 del 12 marzo 2026     Il nucleo giuridico e la questione di legittimità costituzionale Il cuore della controversia legale, che in questa sede ci accingiamo a sintetizzare, risiede in una complessa questione di legittimità costituzionale sollevata con l’ordinanza n. 55 del 12 marzo

Separazione: non spetta l’assegno di mantenimento all’ex che convive more uxorio col partner

Cassazione Civile, Sezione. I, ordinanza n. 5896 del 16 marzo 2026   In tema di separazione personale dei coniugi con addebito per violazione dell’obbligo di fedeltà, grava sulla parte che richiede l’addebito l’onere di provare la condotta infedele e la sua efficacia causale nel rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza. Tuttavia, poiché la violazione dell’obbligo

Cambio di residenza del minore senza il consenso dell’altro genitore: l’inadeguatezza genitoriale non è automatica!

Cassazione civile, Sezione I, ordinanza n. 4110 del 24 febbraio 2026   La Cassazione civile, Sezione I, con l’ordinanza n. 4110 del 24 febbraio 2026, ha affermato che la decisione di un genitore di trasferire la residenza del minore senza il consenso dell’altro e senza autorizzazione del giudice, pur integrando una violazione della regola del

Addebito della separazione: anche un solo episodio di violenza può sconvolgere definitivamente l’equilibrio della coppia!

Corte di Cassazione, Sezione I Civile, ordinanza n. 1007 del 19 gennaio 2026   La Corte di Cassazione, Sezione I Civile, con l’ordinanza n. 1007 del 19 gennaio 2026 ha ribadito che le violenze fisiche e morali costituiscono gravi violazioni dei doveri coniugali e che, pertanto, possono giustificare la pronuncia di addebito della separazione a

Accertamento della mancanza dei presupposti per l’assegno divorzile: il coniuge inizialmente obbligato può chiedere la restituzione delle somme!

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1999 del 29 gennaio 2026   La Cassazione civile, Sez. I, con l’ordinanza n. 1999 del 29 gennaio 2026, ha ribadito la differenza intercorrente tra l’assegno di separazione e l’assegno divorzile, specificando che il primo, presupponendo la permanenza del vincolo coniugale e l’attualità del dovere di assistenza materiale, va

Nonni diffidenti verso i genitori dei minori: il Tribunale interrompe gli incontri con i nipoti!

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza 26 gennaio 2026, n. 1744.   La Cassazione civile, Sez. I, con l’ordinanza n. 1744 del 26 gennaio 2026 ha ribadito che il diritto degli ascendenti a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni non ha carattere automatico, ma dipende esclusivamente dal preminente interesse del minore. Per la tutela di questo rapporto

L’ex marito paga le spese condominiali della moglie morosa: è possibile chiedere la compensazione con l’assegno di mantenimento da lui dovuto!

Corte d’Appello di Ancona, Sez. I, sentenza 2 dicembre 2025, n. 1448   La Corte d’Appello di Ancona, Sez. I, con la sentenza 2 dicembre 2025, n. 1448 ha affermato che l’assegno di mantenimento e l’assegno divorzile non rientrano tra i crediti alimentari per i quali, ai sensi degli artt. 1246 comma 1 n. 5)

Nuova convivenza more uxorio della moglie: rimane l’assegnazione della casa familiare!

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 23 dicembre 2025, n. 33695   La Cassazione Civile, Sezione I, con l’ordinanza n. 33695 del 23 dicembre 2025, ha ribadito il principio per cui, nei giudizi di separazione personale, l’assegnazione della casa familiare al genitore collocatario del figlio minorenne è dettata dall’esclusivo interesse della prole e risponde all’esigenza di

Affidamento super esclusivo: la Cassazione ribalta la decisione in un caso di minore affetto da autismo!

Cassazione Civile, Sezione I, ordinanza n. 32058 del 10 dicembre 2025   La Cassazione Civile, Sezione I, con l’ordinanza n. 32058 del 10 dicembre 2025 ha ribadito che, in caso di affidamento super esclusivo, è impedito al genitore non affidatario la partecipazione anche alle decisioni di maggiore interesse del minore. Poiché tale regime limita fortemente

Accordi prematrimoniali per una futura separazione: validi se non interferiscono con i doveri di assistenza morale e materiale!

Cassazione, Sez. I, ordinanza 21 luglio 2025, n. 20415.   Con l’ordinanza 21 luglio 2025, n. 20415, la Corte di Cassazione, Prima Sezione, ha chiarito che gli accordi prematrimoniali tra i coniugi, volti a regolamentare i loro rapporti patrimoniali per il caso di una eventuale, futura, separazione o divorzio, costituiscono contratti atipici, sottoposti a condizione

Assegno di mantenimento: per la modifica rilevano le condizioni economico-patrimoniali di entrambi i coniugi, non solo quelle dell’obbligato!

Cassazione civile, Sezione I, ordinanza n. 31488 del 3 dicembre 2025   La Cassazione civile, Sezione I, con l’ordinanza n. 31488 del 3 dicembre 2025 ha affermato che, in tema di mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti, ai fini della determinazione dell’assegno il giudice non può limitarsi a considerare esclusivamente la capacità di lavoro e di reddito

File video come prova nei procedimenti di affidamento dei minori: la loro produzione non può essere preclusa da meri limiti tecnici!

Cassazione civile Sez. I ordinanza n. 30767 del 22 novembre 2025   La Cassazione civile, Sez. I, con l’ordinanza n. 30767 del 22 novembre 2025 ha affermato che, in tema di diritto alla prova, i file video costituiscono riproduzioni meccaniche, la cui produzione in giudizio è consentita dall’art. 2712 c.c. e che il loro deposito

Infedeltà coniugale: per ottenere l’addebito serve la prova del nesso di causalità con l’intollerabilità della convivenza!

Tribunale di Latina, sentenza n. 1775 del 22 ottobre 2025   Con la sentenza n. 1775 del 22 ottobre 2025 il Tribunale di Latina ha ribadito che, in tema di separazione personale dei coniugi, il coniuge che intende chiedere l’addebito all’altro ha l’onere di provare non solo l’esistenza di una violazione degli obblighi reciproci sorti

Inammissibile la domanda di riconoscimento del diritto di abitazione proposta nella causa di divorzio!

Tribunale di Castrovillari, sentenza n. 1531 del 22 settembre 2025   Il Tribunale di Castrovillari, con la sentenza n. 1531 del 22 settembre 2025, ha affermato il principio secondo cui, nell’ambito dell’azione di divorzio, soggetta al rito della camera di consiglio, non possono essere proposte domande inerenti allo scioglimento della comunione di beni immobili, alla restituzione

No al riconoscimento del figlio in caso di rischio di compromissione del suo sviluppo psicofisico!

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza 17 settembre 2025 n. 25473.   La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza 17 settembre 2025 n. 25473, ha affermato che, fermo quanto disposto dall’art. 250 c.c. in tema di riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio, il prioritario interesse del minore deve essere tenuto in considerazione e

Il mancato ascolto del minore capace di discernimento viola il principio del contraddittorio!

Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza 18 settembre 2025 n. 25555   Con l’Ordinanza 18 settembre 2025 n. 25555, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, in tema di affidamento dei figli, “l’ascolto dei minori infradodicenni capaci di discernimento costituisce un adempimento prescritto a pena di nullità, in relazione al quale incombe sul

Anche il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento è violenza domestica: lo dice la Convenzione di Istanbul!

Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24752 del 7 settembre 2025   La Cassazione civile, Sez. I, con l’ordinanza n. 24752 del 7 settembre 2025 ha affermato che nei procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale in cui siano dedotte condotte di violenza domestica, le norme dell’ordinamento interno devono essere interpretate in senso conforme alla Convenzione di

Nessun automatismo per l’attribuzione del secondo cognome: l’identità personale già consolidata del figlio potrebbe escluderla!

Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza 26 agosto 2025 n. 23905   Ai sensi dell’art. 262 c.c. il giudice è investito del potere-dovere di decidere sull’attribuzione del cognome paterno – nelle ipotesi di riconoscimento tardivo del figlio – avendo riguardo unicamente all’interesse del minore, da valutarsi in concreto e con esclusione di qualsiasi automatismo, purché non

Conferimenti di TFR in fondi pensioni prima della domanda di divorzio: cade il diritto dell’ex-coniuge ad ottenerne una quota!

Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, sentenza 18.07.2025 n. 20132   La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con la sentenza 18.07.2025 n. 20132 ha stabilito che “In tema di divorzio, il disposto dell’art. 12-bis della legge n. 898 del 1970, nella parte in cui attribuisce al coniuge titolare dell’assegno divorzile che non sia passato

Assegnazione della casa familiare: anche in presenza di figli affetti da disabilità grave si richiede la sussistenza di un legame effettivo e attuale

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 18 agosto 2025, n. 23443.   La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza 18 agosto 2025 n. 23443 ha stabilito che, anche nell’ipotesi in cui sia presente un figlio maggiorenne portatore di disabilità grave, l’assegnazione della casa familiare ad uno dei genitori dipende dalla sussistenza in concreto, al

La conoscenza della relazione idonea a determinare il concepimento del figlio fa decorrere il termine annuale di decadenza dall’azione di disconoscimento

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 21 luglio 2025, n. 20419.   La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza 21 luglio 2025 n. 20419, ha stabilito che il termine di decadenza per l’esercizio dell’azione di disconoscimento della paternità decorre dal momento in cui il genitore è venuto effettivamente a conoscenza di una relazione, da

La natura composita dell’assegno divorzile: assistenziale, compensativa e perequativa

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 16 giugno 2025, n. 16083.   La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza n. 16083 del 2025, ha ribadito il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui l’assegno divorzile, da una iniziale mera logica assistenziale, ha assunto natura composita: assistenziale, compensativa e perequativa. Funzione compensativa perché, nel caso di specie,

Anche l’accordo tacito di conduzione univoca della vita familiare giustifica l’assegno di divorzio

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 9 luglio 2025, n. 18693.   La Corte di cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza 9 luglio 2025, n. 18693, ha stabilito che, in presenza di una rilevante disparità della situazione economico-patrimoniale tra gli ex coniugi, l’assegno divorzile deve essere riconosciuto, non solo quando la rinuncia a occasioni professionali da

Figli universitari all’estero: il trasferimento non giustifica automaticamente la riduzione del mantenimento dovuto da un genitore all’altro

Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza 10 luglio 2025, n. 18954.   Con l’ordinanza 10 luglio 2025, n. 18954, la Cassazione, Prima Sezione Civile, ha stabilito che il trasferimento di un figlio all’estero, e la conseguente riduzione delle spese di mantenimento dello stesso presso la madre in Italia, non basta di per sé a giustificare la

Pensione di reversibilità: la Cassazione chiarisce i criteri di ripartizione tra ex coniuge e coniuge superstite

Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, sentenza 20 marzo 2025, n. 9879.   La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con la sentenza n. 9879 del 20 marzo 2025 ha chiarito che nella determinazione delle quote di pensione di reversibilità, spettanti rispettivamente all’ex coniuge e al coniuge superstite, gli elementi da tenere in considerazione sono

L’assegnazione della casa familiare tra tutela della prole e sradicamento dall’habitat domestico: i nuovi orientamenti della Cassazione

Cassazione, Prima Sezione Civile, Ordinanza n. 13138 del 2025.   Con l’ordinanza n. 13138 del 2025 la Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, ha affermato che, in caso di allontanamento del minore dalla casa familiare per un tempo significativo, idoneo ad interrompere il suo legame con le precedenti abitudini di vita e relazioni domestiche, l’assegnazione

Procreazione Medicalmente Assistita: il divieto di accesso alla donna single non è incostituzionale, ma la Corte si esprime a favore di un’estensione

Corte Costituzionale, Sentenza 22 maggio 2025, n. 69.   Con la sentenza 22 maggio 2025, n. 69, la Corte Costituzionale dichiara la non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 della Legge n. 40 del 2004, in materia di Procreazione Medicalmente Assistita, per la parte in cui non consente alla donna single l’accesso a

Assegno di mantenimento: per la valutazione del tenore di vita non basta il reddito dell’obbligato!

Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza 3 maggio 2025, n. 11611.   Con l’ordinanza 3 maggio 2025, n. 11611, la Cassazione, Prima Sezione Civile, ha ribadito che la determinazione dell’importo dell’assegno di mantenimento nella separazione dipende senz’altro dal tenore di vita coniugale, ma tale tenore di vita deve essere accertato considerando le effettive condizioni dei coniugi,

Pregiudizio per il minore: anche la dipendenza da videogiochi determina l’intervento del giudice.

Tribunale di Milano, Ordinanza 22 aprile 2025, n. 828.   Il Tribunale di Milano, con l’ordinanza n. 828 del 22.04.2025, adottava provvedimenti indifferibili a tutela di un minore che si trovava in una situazione di grave pregiudizio, causata dalla dipendenza da dispositivi elettronici e dalla decisione di isolarsi progressivamente, assumendo atteggiamenti aggressivi nei confronti della

Inosservanza dei provvedimenti del giudice: 100 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione!

Tribunale di Verona, Sez. delle persone, dei minori e della famiglia, ordinanza del 07.04.2025.   Con l’ordinanza del 07.04.2025, il Tribunale di Verona, Sez. delle persone, dei minori e della famiglia, ha condannato un padre al pagamento di 100 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione di un provvedimento del giudice che gli imponeva, provvisoriamente,

Responsabilità genitoriale e tutela del minore: quando il giudice decide di intervenire!

Cass. Civile, Sez. I, Ordinanza n. 12289.   Con l’ordinanza n. 12289, la Cassazione, Prima Sezione Civile, ribadisce che il superiore interesse del minore deve essere sempre messo al primo posto, anche quando il suo perseguimento comporta l’adozione di provvedimenti, come la decadenza della responsabilità genitoriale, che sono senz’altro dolorosi per i genitori e che,

Separazione e spese straordinarie: quando il giudice decide chi paga cosa!

Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 10 aprile 2025.   Con l’ordinanza n. 9392 del 10.04.2025 la Cassazione, Prima Sezione Civile, ha stabilito che le spese straordinarie sostenute senza il preventivo interpello dell’altro genitore possono essere sanzionate nei rapporti tra coniugi ma non ne comportano l’irripetibilità, purché siano rispondenti all’interesse del minore e compatibili con

Marito disoccupato 20 anni: moglie milionaria paga assegno divorzile

Cassazione, sez. I, ordinanza 16 febbraio 2025, n. 3952 La quantificazione dell’assegno alimentare e dell’assegno divorzile con funzione assistenziale può risultare notevolmente differente nel quantum nel caso di patrimoni ingenti. Nella specie è stato confermato l’assegno di euro 3.500 in favore dell’ex marito 68enne, il quale non aveva mai lavorato nei 20 anni di matrimonio,

L’assegno di separazione va parametrato al tenore di vita durante la convivenza

In tema di separazione personale tra coniugi, ai fini della determinazione dell’assegno ciò che rileva è l’accertamento del tenore di vita condotto dalle parti quando vivevano insieme, da rapportare alle condizioni reddituali e patrimoniali esistenti al momento della separazione. Ai fini del compimento di entrambi gli accertamenti (le condizioni economico-patrimoniali durante la convivenza e quelle

Assegno alimentare e assegno divorzile con funzione assistenziale. Differenti nel quantum se i patrimoni sono ingenti

Cass. Civ., Sez. I, ord. 16 febbraio 2025 n. 3952 Nella maggior parte dei casi la differenza concreta tra un assegno di divorzio privato della sua componente compensativa -perequativa e un assegno alimentare potrebbe essere di scarso rilievo: se la finalità assistenziale assume rilievo preponderante rispetto a quella perequativo-compensativa, la quantificazione dell’assegno divorzile deve tendenzialmente

Per la dichiarazione giudiziale di paternità e maternità naturale non è obbligatoria la nomina del curatore speciale del minore.

Cass. Civ., Sez. I, ord. 9 dicembre 2024, n. 31567 Nel procedimento per la dichiarazione giudiziale di paternità e maternità naturale, la nomina del curatore speciale è eventuale ed è frutto di una scelta discrezionale del giudice, che non determina una legittimazione concorrente con quella del genitore, né, tantomeno, la esclude, di guisa che nessun

Assegno divorzile con finalità assistenziale alla moglie che in costanza di matrimonio ha subito le imposizioni del marito maltrattante.

Cass. Civ., Sez. I, ord. 13 dicembre 2024, n. 32354 Il legislatore ha riconosciuto la possibilità di agire in revocazione anche nel caso di figlio già concepito al momento della donazione, attribuendo rilievo alla successiva nascita rispetto alla donazione, malgrado dell’imminente arrivo il donante fosse già consapevole. Presupposto negativo indicato dall’art. 803 cod. civ. è

Assegno di mantenimento in favore della prole: non rilevano le condizioni economiche dei genitori dell’obbligato

Cass. Civ., Sez. I, ord. 13 dicembre 2024, n. 32365 In tema di assegno di mantenimento per i figli trova applicazione il principio secondo cui, in sede di separazione, ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge, non rilevano le condizioni economiche dei genitori del soggetto obbligato, giacché questi, una volta che

Per la dichiarazione giudiziale di paternità e maternità naturale non è obbligatoria la nomina del curatore speciale del minore.

Cass. Civ., Sez. I, ord. 9 dicembre 2024, n. 31567 Nel procedimento per la dichiarazione giudiziale di paternità e maternità naturale, la nomina del curatore speciale è eventuale ed è frutto di una scelta discrezionale del giudice, che non determina una legittimazione concorrente con quella del genitore, né, tantomeno, la esclude, di guisa che nessun

La revoca dell’assegnazione della casa coniugale non giustifica l’automatico aumento dell’assegno divorzile

Cass. Civ., Sez. I, ord. 13 giugno 2024 n. 16462 In tema di divorzio, la revoca dell’assegnazione della casa familiare al coniuge beneficiario dell’assegno divorzile non giustifica l’automatico aumento di tale assegno, trattandosi di un provvedimento che ha come esclusivo presupposto l’accertamento del venir meno dell’interesse dei figli alla conservazione dell’habitat domestico, in conseguenza del

Il giudice d’appello deve considerare l’evoluzione delle condizioni delle parti verificatasi nelle more del giudizio

Cass. Civ., Sez. I, ord. 10 giugno 2024 n. 16050 Nei provvedimenti diretti a regolare i rapporti economici tra i coniugi in conseguenza del divorzio il giudice d’appello, nel rispetto del principio di disponibilità e di quello generale della domanda, è tenuto a considerare l’evoluzione delle condizioni delle parti verificatasi nelle more del giudizio. Il

Legittimità dell’adozione per incapacità genitoriale

Cass. Civ., Sez. I, ord. 17 giugno 2024 n. 16716 Laddove risulti accertato dal giudice di merito che sussiste l’inidoneità conclamata della madre ad occuparsi della minore in considerazione dell’interesse superiore dello stesso, deve essere dichiarato lo stato di adottabilità, stante la incapacità genitoriale.Nel caso di specie, la Corte d’Appello, con ampia ed adeguata motivazione

Reversibilità. L’assegno divorzile non è un limite legale alla quota di pensione attribuibile all’ex coniuge

Cass. Civ., Sez. I, ord. 10 giugno 2024 n. 16053 La ripartizione del trattamento di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite deve essere effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, ponderando ulteriori elementi correlati alla finalità solidaristica dell’istituto, tra i quali la durata delle convivenze prematrimoniali, tenendo, tuttavia, distinta la

In difetto di autorizzazione all’azione dell’Amministratore di Sostegno va disposta l’integrazione del contraddittorio.

Cass. Sez. I Civ., Ord. 26 marzo 2024, n. 8088 Ai sensi dell’art. 101, secondo comma, c.p.c. l’obbligo del giudice di stimolare il contraddittorio sulle questioni rilevate d’ufficio non riguarda le questioni di diritto ma quelle di fatto, ovvero miste di fatto e di diritto, che richiedono non una diversa valutazione del materiale probatorio, bensì

L’attività di lavoro prestata dal convivente non può darsi per forza gratuita.

Cass. Civ., Sez. Lav.., Ord. 11 aprile 2024, n. 9778 L’attività lavorativa e di assistenza svolta in favore del convivente “more uxorio” assume la connotazione di una obbligazione naturale, nel rispetto dei principi di proporzionalità e adeguatezza, quando sia espressione dei vincoli di solidarietà ed affettività di fatto esistenti, alternativi a quelli tipici di un

Misure cautelari legittime per chi sfoga su moglie e figlia i suoi istinti e le sue frustrazioni

Cass. Pen., Sez. VI, sent.16 aprile 2024, n. 15669 In tema di misure cautelari, nella nozione di “elementi a favore” che devono essere valutati dal giudice a pena di nullità dell’ordinanza, rientrano soltanto elementi di natura oggettiva e concludente, rimanendo escluse le mere posizioni difensive, le semplici prospettazioni di tesi alternative e gli assunti chiaramente

Il dissenso all’adozione da parte del genitore sociale del genitore biologico decaduto dalla responsabilità genitoriale non rileva.

Cass. Civ., Sez. I, Ord. 12 aprile 2024, n. 9939 Indipendentemente dalla dichiarazione di decadenza dalla responsabilità genitoriale, in tema di adozione in casi particolari, l’effetto ostativo del dissenso del genitore biologico all’adozione da parte del genitore sociale deve essere valutato esclusivamente sotto il profilo della conformità all’interesse del minore, sicché il genitore biologico può

È configurabile il risarcimento del danno non patrimoniale da identificare con qualsiasi conseguenza pregiudizievole della lesione

Cass. Civ., Sez. III, Ord., 16 aprile 2024, n. 10155 Il giudice del merito è tenuto a valutare tanto le conseguenze subite dal danneggiato nella sua sfera morale (che si collocano nella dimensione del rapporto del soggetto con sé stesso), quanto quelle incidenti sul piano dinamico – relazionale della sua vita (che si dipanano nell’ambito

Il giudizio sul quantum del mantenimento dei figli deve tener conto della sua bidimensionalità

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 11 aprile 2024, n. 9839 Nel quantificare l’ammontare del contributo dovuto dal genitore non collocatario per il mantenimento del figlio, anche se maggiorenne e non autosufficiente, deve osservarsi il principio di proporzionalità, che richiede una valutazione comparata dei redditi di entrambi i genitori, oltre alla considerazione delle esigenze attuali del

Decesso della madre. Decadenza dalla responsabilità genitoriale per il padre che si disinteressa del minore – Cass. Civ., Sez. I, ord. 4 aprile 2024 n. 8911

Qualora venga accertata l’incapacità di un genitore di stabilire una valida relazione affettiva con il figlio ed il pregiudizio che a quest’ultimo deriva dai comportamenti abnormi del padre, minando il regolare sviluppo psicofisico del figlio, già reso particolarmente vulnerabile per la morte della madre, sussistono le condizioni previste per la declaratoria della decadenza dalla responsabilità

Mantenimento dei figli. L’obbligo permane fino alla data in cui risultino non autosufficienti – Cass. Civ., Sez. I, ord. 2 aprile 2024 n. 8629

Il genitore è tenuto alla corresponsione del contributo di mantenimento della figlia, fino alla data in cui risulti non autosufficiente sul piano economico poiché l’obbligo di mantenimento grava su entrambi i genitori, anche per il figlio maggiorenne, quando questi non abbia raggiunto la autosufficienza economica anche se la quantificazione richiede la valutazione comparata dei redditi

L’addebito della separazione al marito per aver intrattenuto una relazione extraconiugale può essere provato anche dallo scambio di messaggi fra moglie e amante

In un procedimento per separazione personale dei coniugi, la moglie formulava richiesta di addebito della separazione al marito perché questi aveva intrattenuto una relazione extra-coniugale in costanza di matrimonio con una signora, con la quale sarebbe, poi, andato a convivere. Si opponeva il marito, adducendo che la causa della crisi coniugale fosse in realtà una

Assegno divorzile solo assistenziale quando è indimostrato l’apporto fornito dal richiedente.

Corte d’Appello Milano, sent. 29 dicembre 2023 Qualora sia investito della domanda di corresponsione di assegno divorzile, il giudice del merito deve accertare, in virtù delle allegazioni puntuali e specifiche da parte del coniuge richiedente, onerato della relativa prova, l’impossibilità di quest’ultimo di vivere autonomamente e dignitosamente e la necessità di compensarlo per il particolare

Separazione giudiziale. Ai fini dell’assegno di mantenimento, occorre accertare il tenore di vita della famiglia

Cass. Civ., Sez. I, ord. 10 gennaio 2024 n. 918 n tema di separazione giudiziale dei coniugi, ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole e dei figli minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti, occorre accertare il tenore di vita della famiglia durante la convivenza dei coniugi, assumendo a

Successione ereditaria e prova dell’inquinamento doloso della volontà del testatore

Cass. Civ., Sez. II, Sent., 31 agosto 2023, n. 25521 Il rispetto assoluto della volontà del testatore impone che, al fine di poter affermare che una disposizione testamentaria sia affetta da dolo, non è sufficiente dimostrare una qualsiasi influenza di ordine psicologico esercitata sul testatore, se del caso mediante blandizie, richieste, suggerimenti o sollecitazioni; occorre,

Scontro tra genitori per l’iscrizione alla scuola. Il provvedimento adottato in sede di reclamo è ricorribile in cassazione

Cass. Civ., Sez. I, ord. 19 settembre 2023 n. 26820 Il provvedimento adottato ai sensi dell’art. 709 ter cpc dalla Corte d’appello in sede di reclamo, al fine di risolvere la controversia insorta tra genitori, avente ad oggetto la scelta per il figlio minore di frequentare o meno una scuola dell’infanzia pubblica piuttosto che privata,

La convivenza coniugale per almeno tre anni non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio

Cass. civ., Sez. I, Ord. 8 agosto 2023, n. 24183 La convivenza “come coniugi” costituisce un elemento essenziale del “matrimonio-rapporto” e, ove si protragga per almeno tre anni dalla celebrazione, integra una situazione giuridica di “ordine pubblico italiano” che, tuttavia, non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità per vizi genetici del “matrimonio-atto”, a

GPA. Ancora un no alla trascrizione dell’atto di nascita

Cass. Civ., Sez. I, ord. 21 settembre 2023 n. 26967 Il minore nato all’estero mediante il ricorso alla surrogazione di maternità ha un diritto fondamentale al riconoscimento, anche giuridico, del legame sorto in forza del rapporto affettivo instaurato e vissuto con il genitore d’intenzione. Tale esigenza è garantita attraverso l’istituto dell’adozione in casi particolari, ai

Adozione. Il giudice deve tenere conto dell’attualità dello stato di abbandono

Cass. Civ., Sez. I, ord. 24 luglio 2023 n. 22025 In tema di dichiarazione di adottabilità, ricorre l’omessa valutazione di un fatto decisivo per il giudizio ove l’accertamento dello stato di abbandono sia stato effettuato dal giudice senza valutare la documentazione depositata dal genitore ed indicativa del suo momento di difficoltà meramente transitorio, dell’accettazione del

L’assunzione in giudizio della qualità di erede costituisce accettazione tacita dell’eredità?

Cass. Civ., Sez. III, Ord., 17 luglio 2023, n. 20503 Quando i chiamati si costituiscono in giudizio dichiarando la propria qualità di eredi dell’originario debitore, senza in alcun modo contestare l’effettiva assunzione di tale qualità ed il conseguente difetto di titolarità passiva della pretesa, essi compiono un’attività non altrimenti giustificabile se non con la veste

Far venir meno i mezzi di sussistenza non pagando gli assegni di mantenimento configura il delitto di cui all’art. 570 c.p., comma 2, n. 2

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 23 agosto 2023, n. 35497 Nel caso di contestazione avente ad oggetto la condotta del genitore separato che fa mancare i mezzi di sussistenza alla moglie e/o ai figli minori, omettendo di versare l’assegno di mantenimento, non si configuri un concorso formale di reati, ma è integrato soltanto il delitto

Legittima la liquidazione secondo equità delle spese a favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita se l’importo non è altrimenti quantificabile nel suo preciso ammontare.

Cassazione civile sez. I, 13/06/2022, n.19009. In materia di filiazione naturale, il diritto al rimborso delle spese a favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita, ancorché trovi titolo nell’obbligazione legale di mantenimento imputabile anche all’altro genitore, ha natura in senso lato indennitaria, in quanto diretto ad indennizzare il genitore,

Reddito di cittadinanza e false dichiarazioni in merito alla situazione anagrafica del proprio nucleo familiare

Cass. Pen., Sez. III, Sent., 07 ottobre 2022, n. 37922 I requisiti per l’ottenimento del beneficio economico del reddito di cittadinanza devono essere in possesso del nucleo familiare cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio. Il non informare l’ente erogatore del sopravvenuto status detentivo di un componente

Il mutamento di natura e funzione dell’assegno divorzile costituisce giustificato motivo valutabile ai fini della revisione?

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 05 ottobre 2022, 28906 Il mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali delle parti attiene agli elementi di fatto ed è necessario, a monte, che esso sia accertato dal giudice perché possa procedersi al giudizio di revisione dell’assegno divorzile, da rendersi alla luce dei rinnovati principi giurisprudenziali. Pur considerando l’ampiezza della formula

Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile in assenza di convivenza tra l’autore e la vittima delle relative condotte?

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 22 settembre 2022, n. 35633 Il divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici (art. 14 preleggi), immediato precipitato del principio di legalità (art. 25 Cost.), nonchè la presenza di un apparato normativo che amplia lo spettro delle condotte prevaricatrici di rilievo penale tenute nell’ambito di relazioni interpersonali non qualificate, impongono,

È illecita la diffusione senza previo consenso delle immagini di una mamma con la sua bambina appena nata

Cass. Civ., Sez. VI – 1, Ord., 16 settembre 2022, n. 27267 Il trattamento dei dati personali senza il previo consenso dell’interessato è subordinato all’essenzialità dell’informazione riguardo a fatti di interesse pubblico. Tale requisito va inteso in maniera particolarmente rigorosa. Pertanto, la pubblicazione di immagini raffiguranti una donna durante il parto ed una bambina durante

Arresto in flagranza per chi violi la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 28 settembre 2022, n. 36775 Nel caso in cui i fatti si siano verificati in epoca successiva all’entrata in vigore della L. 27 settembre 2021, n. 134, (“Delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”),

Adozione. È nulla la consulenza tecnica d’ufficio se non rispetta il principio del contraddittorio nell’intero svolgimento delle operazioni peritali

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 22 settembre 2022, n. 27773 Al consulente tecnico d’ufficio deve essere lasciata un’ampia possibilità di scegliere le modalità di ascolto del minore più idonee a salvaguardarne la serenità, ad ottenere le risposte utili allo svolgimento dell’indagine e a garantire la riservatezza delle parti ove imposto dalla legge, ma tale libertà

L’assegnazione della casa familiare rileva oppure no ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento?

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 settembre 2022, n. 27599 Nell’adottare le statuizioni conseguenti alla separazione, deve attribuirsi rilievo anche all’assegnazione della casa familiare che, pur essendo finalizzata alla tutela della prole e del suo interesse a permanere nell’ambiente domestico, indubbiamente costituisce un’utilità suscettibile di apprezzamento economico, anche quando il coniuge separato assegnatario dell’immobile ne

Azione di simulazione della vendita della casa familiare legittima per il terzo assegnatario  Cass. Civ., Sez. II, ord. 26 settembre 2022 n. 27996

Il difetto di trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa familiare legittima l’assegnatario/a ad agire in giudizio ex art. 1415, co. 2 c.c. per far valere la simulazione di atti di alienazione relativi alla casa familiare, indipendentemente dalla circostanza che all’assegnatario/a non debba essere rimproverato un atteggiamento di inerzia nella trascrizione del provvedimento di assegnazione.

La ripetuta violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale causa l’addebito

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 23 settembre 2022, n. 27955 In tema di separazione tra coniugi, l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, semprechè non si constati, attraverso un accertamento

La sproporzione della consistenza reddituale attuale non può essere scissa dalla valutazione dell’apporto alla vita familiare

Cass. Civ., Sez. VI – 1, ord., 22 settembre 2022, n. 27753 Il riconoscimento dell’assegno di divorzio in favore dell’ex coniuge, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, ai sensi della L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6, richiede l’accertamento dell’inadeguatezza dei mezzi dell’ex coniuge istante, e

L’esercizio della bigenitorialità non può subire limitazioni per effetto delle scelte esclusive ed unilaterali di uno dei genitori

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 19 settembre 2022, n. 27346 L’esercizio della bigenitorialità costituisce un diritto per il minore, essendo eziologicamente collegata all’obiettivo di un suo equilibrato sviluppo psico fisico. Tale diritto ha una forte posizione di preminenza all’interno del diritto alla vita familiare e può subire limitazioni od essere compresso solo all’esito di un

Anche un solo episodio di percosse è causa di addebito

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 22 settembre 2022, n. 27766 Le violenze fisiche costituiscono violazioni talmente gravi ed inaccettabili dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sè sole quand’anche concretantisi in un unico episodio di percosse -, non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti l’intollerabilità della convivenza, ma anche

Relazione sentimentale cessata e ripetuti messaggi WhatsApp, telefonate e appostamenti: giusta la condanna per molestie

Cass. Pen., Sez. I, Sent., 20 settembre 2022, n. 34821 Ai fini della sussistenza del reato di molestie di cui all’art. 660 c.p.  mediante l’invio di sms e messaggi WhatsApp, ciò che rileva è il carattere invasivo della comunicazione non vocale, rappresentato dalla percezione immediata da parte del destinatario dell’avvertimento acustico che indica l’arrivo del messaggio,

La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli

Cass. Civ., Sez. VI -1, ord. 19 settembre 2022 n. 27374 La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli minorenni e dei figli maggiorenni non autosufficienti a permanere nell’ambiente domestico in cui sono cresciuti, per garantire il mantenimento delle loro consuetudini di vita e delle relazioni sociali che in tale ambiente

I presupposti per l’assegno di mantenimento sono diversi da quelli previsti per l’assegnodivorzile.

Cass. Civ., Sez. VI – 1, Ord., 04 agosto 2022, n. 24249 La separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicché i “redditi adeguati” cui va rapportato, ai sensi dell’art. 156 c.c., l’assegno di mantenimento a favore del coniuge, in assenza della condizione

La figlia può chiedere il pagamento diretto soltanto se assume il ruolo di parte nel giudizio

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 8 luglio 2022, n. 21749 In materia di separazione dei coniugi, la legittimazione “iure proprio” del genitore a richiedere l’aumento dell’assegno di mantenimento del figlio maggiorenne non ancora autosufficiente economicamente, che non abbia formulato autonoma richiesta giudiziale, sussiste quand’anche costui si allontani per motivi di studio dalla casa genitoriale, qualora

Il lavoro casalingo della moglie va qualificato come contributo alla conduzione familiare

 Cass. Civ., Sez. VI – 1, ord., 17 agosto 2022, n. 24826 L’assegno divorzile deve assicurare all’ex coniuge richiedente, in ragione della sua finalità composita – assistenziale, perequativa e compensativa -, un livello reddituale adeguato al contributo dallo stesso fornito in ogni ambito di rilevanza declinato tramite i suddetti parametri, mediante complessiva ponderazione dell’intera storia

LA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DEI MINORI

Si parla di sottrazione internazionale quando un minore avente la residenza abituale in un determinato Stato è condotto in un altro Stato senza il consenso del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale. Alla sottrazione è equiparato il trattenimento del minore in uno Stato diverso da quello di residenza abituale, senza il consenso del genitore o

È valida la sentenza ecclesiastica che dichiara la nullità del matrimonio per vizio psichico

Cassazione civile, sez. I, ordinanza 23 aprile 2026, n. 10849     Principio di diritto Dalla decisione emerge il consolidato orientamento giurisprudenziale in materia di riconoscimento dell’efficacia (delibazione) delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale per incapacità, con particolare riferimento al limite dell’ordine pubblico italiano. Ai fini della delibazione nell’ordinamento italiano di una sentenza ecclesiastica che

Stop alla trascrizione dell’atto di nascita da surrogacy estera, anche se muore il genitore intenzionale

Cassazione civile, sez. I, sentenza 31 marzo 2026, n. 7919     Principio di diritto La Cassazione dichiara che non può essere trascritto in Italia l’atto di nascita straniero (o il provvedimento di filiazione) che indichi come genitore un soggetto “intenzionale” deceduto molto prima della nascita del minore (nel caso in esame, la bambina è

Find a lawyer

Contatta lo Studio Legale Doro
Contatta lo studio legale per una consulenza. Telefona ora al 340 9893796 oppure compila questo modulo, ti contatteremo il prima possibile.