Il mancato svolgimento di attività lavorativa da parte dell’ex non giustifica l’assegno divorzile
Cassazione civile, ordinanza 15 giugno 2026, n. 20030 Dalla sentenza emerge il seguente principio: il mancato svolgimento di attività lavorativa da parte del coniuge richiedente l’assegno divorzile costituisce, di per sé, circostanza neutra e priva della gravità e precisione necessarie ai sensi dell’art. 2729 c.c. per fondare, in via presuntiva, il convincimento che questi
